ITALIA SUBITO PROTAGONISTA

Circa 3.000 atleti provenienti da più di 40 nazioni si sono ritrovati lo scorso fine settimana a Genk, in Belgio, per i
primi Campionati Mondiali Obstacle Course Racing (OCR) organizzati dall’UIPM (Union Internationale de
Pentathlon Moderne) assieme a World Obstacle.

Una competizione certo, ma anche un momento di confronto e cambio di idee, visto l’ingresso della nuova disciplina a ostacoli nel Pentathlon Moderno, come nuovo sport e sostituto dell’equitazione dopo le Olimpiadi di Parigi 2024. Non a caso la rassegna iridata si è svolta in contemporanea ai Mondiali Junior UIPM 2023 di Druskininkai, in Lituania, dove i giovani pentatleti hanno già gareggiato sulla nuova disciplina.

A Genk l’Italia non si è smentita, e così come accaduto nel Pentathlon Moderno con la Nazionale italiana protagonista in tutte le principali competizioni internazionali nell’ultimo anno, anche nell’OCR si è subito messa in
mostra.

 

Viola Di Gregorio

 

La delegazione azzurra, composta da 203 atleti della Asd FIOCR – Federazione italiana Ocr, ha portato a casa ben 11 medaglie in quattro diverse categorie di gara, tra cui due ori.

Nella 3 km che ha aperto la tre giorni della rassegna iridata, Gian Maria Savani ha vinto nella categoria Elite, secondo posto per Emilio Pagnotta (age 25/29) e secondo gradino del podio anche per Francesco Pia (age 20/24).

Sulla 14km ancora Savani si è ripetuto, questa volta con un prezioso argento, e sono arrivati i terzi posti di Gioele Guidi (age 25/29) e Alessandro Coletta (35/39). Nella gara sui 100 metri, poi, la più simile al formato inserito dall’Uipm nel pentathlon moderno, l’Italia ha conquistato un prezioso oro con Francesca Dambruoso (Over 40), mentre tra gli under 20 Giovanni Belcari ha terminato terzo.

Ottimi risultati, infine, anche dalla gara Team che ha chiuso la competizione: la squadra maschile ha terminato al quarto posto, la mista al quinto e le donne in ottava posizione.

 

GianMaria Savani all'arrivo

“Francesca Dambruoso si è qualificata col miglior tempo alle finali ma poi ha dovuto superare tre round ad eliminazione diretta per arrivare sul gradino più alto, in una disciplina velocissima dove ogni presa può portare ad un errore e a una caduta che compromette tutta la gara. – ha raccontato Mauro Leoni, presidente FIOCR – I metri finali di Savani sono stati accompagnati da tutti gli italiani presenti che al momento della premiazione hanno cantato ad alta voce l’inno italiano dopo che la musica si era fermata, andando a realizzare la premiazione più emozionante di sempre in una Obstacle Race”.

 

Tante emozioni, dunque, e un primo bilancio decisamente positivo.

 

“I Mondiali di Genk sono stati la prova del ruolo centrale assunto dall’Italia nella crescita e nell’evoluzione della disciplina a livello internazionale, sotto tutti i punti di vista. – ha spiegato ancora Leoni – Sul versante degli atleti siamo enormemente soddisfatti della prestazione di Savani che, con l’oro nella 3km e l’argento nella 15km, corona il lavoro di anni. Anche la medaglia d’oro di Francesca Dambruoso nella 100 metri (categoria master) è l’emblema di un percorso di valorizzazione di questa specialità in cui l’Italia ha creduto sin dall’inizio, dimostrando valore e capacità, in cooperazione con la Federazione Italiana Pentathlon Moderno. Questi successi – ha aggiunto Leoni – uniti ai podi negli age group, devono essere da stimolo per tutti gli atleti e per la Federazione. Anche da un punto di vista organizzativo abbiamo ottenuto il riconoscimento della Federazione mondiale, ricoprendo sia io che Stefano Zappa, presidente OCR Europe, i ruoli di direttori gara rispettivamente delle gare short, standard e della 100m”.

 

Un altro importantissimo passo, dunque, nel percorso portato avanti da World Obstacle e UIPM, e a livello italiano da Fiocr e Fipm nell’ambito del Protocollo d’Intesa siglato nel febbraio scorso, in attesa della decisione del Comitato Olimpico Internazionale sulla presenza o meno del pentathlon moderno ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.